NOBEL

Se state seguendo come me il racconto di San Francesco di Dario Fo su RaiTre, state anche capendo perché, comunque la si pensi, abbia meritato, anzi strameritato il premio Nobel per la letteratura; e sempre per lo stesso motivo, probabilmente, vi starete chiedendo come faccio io da ore, perché abbiano assegnato il premio Nobel per la letteratura a Bob Dylan, con tutto il rispetto e l’ammirazione per la sua grandezza di artista!

E Philip Roth e Carol Joyce Oates, continuano ad aspettare…

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10 commenti

Archiviato in Dario Fo, Nobel

10 risposte a “NOBEL

  1. Hanno voluto premiare, un simbolo, una generazione, un pezzo di immaginario collettivo. Con tutto il rispetto, per l’artista e per la sua storia, De Lillo, Roth, la Oates sono su un altro livello. Come su altro livello era Fo.

  2. E’ quello che penso anch’io; tanto di cappello a Bob Dylan sotto tanti punti di vista ma credo esistano altri premi per lui senza scomodare il Nobel per la letteratura.

  3. Fo è stato davvero un geniale menestrello. Unico.

  4. E ho avuto la fortuna di averlo visto dal vivo con Franca Rame non tanto tempo fa!

  5. Fo fu premiato in un momento in cui la situazione del panorama italiano contemporaneo era ancora peggiore di quella di oggi, altrimenti ci sarebbe stato parecchio da dire. Ma toccava all’Italia, e allora…
    Su Dylan ripeto, e amplifico, quello che ti ha scritto Iome (che del resto a sua volta mi citava da una nostra conversazione privata): se decidi che il premio va in USA; e lo dai a Dylan, in realtà prima di tutto NON lo stai dando a DeLillo, Roth, Oates, ma anche Franzen, Pynchon, McCarthy (solo per citare i maggiori; ma potremmo aggiungerne non pochi). E’ un atto politico, solo che in realtà letterariamente resta miope (come lo era, pur temperato dal contesto italiano, quello a Dario Fo).

  6. Non sono molto d’accordo. La parola musicata è a tutti gli effetti letteratura. Del resto c’è una tradizione antichissima e nobilissima al riguardo, come sottolinea questo articolo molto meglio di quanto potrei fare io:
    http://www.lavocedinewyork.com/arts/musica/2016/10/24/il-nobel-a-bob-dylan-al-momento-giusto-come-lo-fu-per-fo/

    Poi è vero che è anche una scelta “politica”, ma non solo non vi vedo nulla di male in un momento che lo stesso concetto di democrazia è così messo a dura prova nel mondo, ma anzi ritengo significativo ed importante che l’Accademia svedese dimostri di non vivere dentro una campana di vetro, ma cerchi invece di collocare le ragioni di alcuni dei suoi premi all’interno del loro contesto storico…

    • Continuo ad essere perplesso, anzi lo sono ancora di più: stiamo parlando di premio Nobel per la letteratura o di premio Nobel per la pace? Istituiamo pure il Premio Nobel per la politica, sono d’accordo, ma lasciamo quello della letteratura a Roth o alla Oates, per favore!

  7. Credo di essere d’accordo… dico credo perché comunque le canzoni di Dylan sono poesia.

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