RITORNO ALLA VITA

Quando circa un anno e mezzo fa mia mamma scoprì di avere un tumore allo stomaco, naturalmente LE e CI crollò il mondo addosso.

La sua grande forza di volontà, il suo enorme attaccamento alla vita, unito alla tempestività con cui venne scoperto e con cui un equipe medica davvero molto in gamba agì sotto tutti i punti di vista (a partire dal suo medico della mutua, il vero artefice in primis del miracolo) ci ha permesso ieri sera di trovarci tutti attorno a un tavolo di una Cascina dalle parti del Parco di Trenno a festeggiare il suo 74simo compleanno (che cade oggi, mia mamma fece lavorare mia nonna e i medici il giorno della festa dei lavoratori!)

Ieri sera attorno a quel tavolo, guardavo pieno d’amore mio papà e mia mamma e pensavo ancora una volta a mio suocero Colino, che ci ha lasciati lo scorso 11 gennaio, anche lui vittima del terribile male, anche lui, però capace di sopravvivere ben due volte ai suoi tremendi attacchi, il primo dei quali, nel lontano 1995 lo lasciò per sempre senza voce, prima di arrendersi, sotto tutti i punti di vista, all’ultimo ai polmoni.

Guardavo i miei genitori, non più giovani, ma ancora, secondo il nuovo metro di misurazione attuale, non propriamente vecchi, a metà di quegli anni 70 (papà 77 anni, mamma 74 anni) che fanno un po’ da tramite tra la fine della età adulta e l’ingresso ufficiale in quella della vecchiaia.

Li guardavo e mi sentivo fortunato ad averli ancora entrambi, nonni ancora attivi e presenti nella vita dei loro due nipoti e pensavo al dolore di mia moglie e di mia suocera per quella mancanza, quel vuoto nelle loro (ma anche nelle nostre) vite, quel desiderio di abbracciare la persona amata, quel bisogno di comunicargli ancora le cose importanti di ogni giorno della nostra vita che ormai può avvenire solo attraverso la preghiera, quella certezza che oggi tra le braccia del Signore è felice e guarda benevolo giù a noi eppure non sempre questo basta a cancellare il vuoto e la mancanza del suo sorriso tra di noi.

Arriverà anche per noi quel momento (ieri la nostra Patitù, in un tema sul film “La ladra di libri” ha scritto una frase magnifica: “La voce narrante in questo film è quella della morte che per me non è una voce cupa ma accogliente e ironica che prima o poi tutti conosceremo“.) ma oggi con il cuore pieno di gioia posso abbracciare la mia mamma e farle tanti auguri di buon compleanno, con il desiderio forte di cercare di passare quanti più momenti possibili in sua compagnia e in compagnia di papà per riempirmi il cuore e il corpo della loro presenza e del loro amore.

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5 commenti

Archiviato in Amore, Compleanno, Dolore, Genitori, gioia, Mamma, morte, Vita quotidiana

5 risposte a “RITORNO ALLA VITA

  1. Tantissimi auguri di buon compleanno a questa mamma che ha saputo dare all’ amore le fattezze dei suoi figli.

  2. Un bellissimo modo di festeggiare! Un sacco di auguri a voi tutti.

  3. In ritardo come solito, ma auguri alla tua mammona che è qui a festeggiare con te e con tutti voi.
    a te dico di godertela,la mia di anni ne fa 83 a fine novembre ed usa lo smartphone, e non oso pensare a come mi sentirò quado non ci sarà più.

  4. unazzurrocielo

    che bello leggere questo post. Bisogna veramente amarli perchè poi il giorno in cui non si potranno abbracciare sarà doloros anche se il loro ricordo sarà sempre vivo

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