RIPARTITI

Con due settimane di ritardo sul calendario ufficiale eccomi finalmente a raccontare anche questo mio (nostro) inizio d’anno (quello reale, per capirci, non quello convenzionale datato 1° gennaio).

Perché se è vero che io è ormai una settimana che ho ripreso a lavorare, è altrettanto vero che il vero inizio è stato quello di oggi, con la ripresa del lavoro, dopo due settimane di ferie anche da parte della Leonessa e, soprattutto con la ripresa della scuola da parte di Patitù.

Che poi, la vera ripresa a livello di scuola è stata più per noi genitori che per i bambini: questi ultimi, infatti sono entrati alle 9 e sono usciti alle 12 mentre noi, oltre ad averli accompagnati stamattina a scuola (io, nel caso specifico), nel pomeriggio siamo stati a scuola tra assemblea di inizio anno e riunione di classe dalle 15 alle 18.30

E oggi, per i nostri bambini, non è stato un giorno qualunque, in quanto hanno iniziato la loro quinta e ultima classe della scuola elementare con addosso una sensazione mista che se da una parte li rendeva orgogliosi e importanti per essere i “grandi” della scuola, dall’altra li rendeva altrettanto consapevoli che qualcosa di bello, grande e irripetibile si avvia alla fine (per loro, che hanno per la maggior parte vissuto assieme anche la scuola materna si tratterà di salutarsi dopo la bellezza di 8 anni!)

E anche per noi genitori la sensazione era un po’ quella, che dentro questa scuola ci sentiamo un po’ come a casa, che conosciamo e ci conosciamo praticamente tutti, e osserviamo con un misto di tenerezza e simpatia gli sguardi un po’ sperduti dei genitori dei “primini” ricordando noi al posto loro cinque anni fa.

E’ una classe un po’ speciale la nostra (ce lo hanno ripetuto la nostra maestra prevalente, la coordinatrice didattica nonché maestra di informatica, la maestra di religione e la maestra di musica) di un livello mediamente alto, molto ben preparata compatta e unita (ma proprio per questo, forse, anche molto chiacchierona e indisciplinata) e, se questo da una parte è un grandissimo merito della maestra prevalente, una persona straordinaria che non smetteremo mai di ringraziare apertamente e dentro di noi per quanto ha saputo fare per i nostri bambini, dall’altra non possiamo nasconderci e dimenticarci dei grandi meriti di Suor A., la loro maestra della materna, colei che ha forgiato questa classe e quello che sarebbe poi diventata in tre anni fondamentali, colei che molti genitori, al tempo, hanno denigrato perché, di origini indiane, non sapeva parlare bene l’italiano (che tristezza!) [e, speriamo, non anche per il colore della pelle]

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6 commenti

Archiviato in capodanno, maestre, Patitù, Scuola

6 risposte a “RIPARTITI

  1. Anche per quello, ma che te lo dico a fà… E buon viaggio a Patitù

  2. annikalorenzi

    buon viaggio…sono davvero belle emozioni

  3. Sì, sono emozioni che restano dentro.

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