UN TERNO PER FERRAGOSTO

La vita a volte è strana e così ti può capitare che a distanza di 24 ore dall’essersi trovati in cima al mondo e dal sentirsi invincibili, ci si ritrova a terra come degli stracci; è quanto è successo a me e Patitù che, rientrati a Milano dalla montagna e in procinto di uscire per festeggiare con la Leonessa e alcuni altri amici milanesi il mio compleanno al ristorante abbiamo cominciato a star male vomitando anche l’anima a ripetizione (5-3 per Patitù sarebbe stato il risultato finale prima che provvidenziali supposte di Peridon mettessero almeno fine agli episodi). Le cause non le sappiamo, di ipotesi ne sono state fatte a migliaia ma, come ci ha detto ancora stasera il nostro amico farmacista, è quasi impossibile sapere quale sia vera; di certo c’è che stamattina io e Patitù avremmo dovuto cominciare la nostra settimana a Chiavari ma abbiamo dovuto prudenzialmente rimandare a lunedì la partenza sperando nel frattempo di esserci ripresi completamente. Di contro (perché l’imegno è sempre quello di cercare comunque un lato positivo nelle cose) abbiamo trascorso il Ferragosto, seppure in tono un po’ dimesso e con una dieta ferrea, in compagnia della Leonessa che sarebbe rimasta a Milano da sola e fa niente se domani lei dovrà lavorare tutto il giorno!

La giornata è stata occasione per imbattermi grazie alla ‘povna e risalendo via via attraverso Ellegio e Romolo, in questa simpatica iniziativa alla quale decido alla fine di partecipare sebbene il mio Blog sia molto giovane e con pochi post al suo attivo

E siccome i due capisaldi della mia vita sono Patitù e la Leonessa (la mia splendida famiglia) e la cosa più bella che mi è capitata negli ultimi due anni è l’esperienza di teatro sia da discente che da improbabile maestro a scuola di Patitù ecco che i tre post che ho scelto sono questo, questo e questo

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4 commenti

Archiviato in Amore, Blog, Leonessa, Patitù, Teatro

4 risposte a “UN TERNO PER FERRAGOSTO

  1. Mi fa piacere che ti sia accodato al gioco, e mi ricordavo i tuoi suggerimenti. Mi dispiace invece per il malanno, che spero in via di guarigione. Ma condivido l’atteggiamento ottimista verso le cose, che, come sai, appartiene anche a me.

  2. Se penso a mia mamma, a quello che ha avuto e alla forza dell’ottimismo che non l’ha mai abbandonata per un istante, non posso che cercare davvero nel limite del possibile, il lato positivo in ogni vicenda della vita

  3. La povna – oltre a tutte le altre doti- è una straordinaria passaparola!!!

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