PASSEGGIANDO IN MONTAGNA

Ieri e oggi io e Patitù abbiamo fatto due passeggiate molto diverse ma entrambe alla fine molto interessanti seppure per aspetti diversi.

Ieri ci siamo inerpicati su per il Corno Nero dopo che l’anno scorso avevamo affrontato il Corno Bianco (la Leonessa con la stampella!), passeggiata molto faticosa sia in salita che in discesa e tutto sommato (forse anche a causa del fatto che quest’anno il gran caldo provoca spesso foschia) nemmeno così panoramica e interessante una volta arrivati in cima (esattamente l’opposto del Corno Bianco, nonostante l’anno scorso le nuvole basse impedissero gran parte della vista)

La sorpresa inaspettata e indesiderata a metà della discesa ha un po’ scombussolato la giornata, soprattutto a Patitù che, trovandosi davanti, se l’è trovata a tu per tu e ha avuto una vera e propria crisi di panico, piangendo, tremando tutta e non volendo più andare ne avanti ne indietro. Alla fine ho dovuto urlarle in faccia e trattarla un po’ in malo modo per farla reagire e in qualche modo siamo riusciti a tornare alla macchina al parcheggio.

Certo l’esperienza non è delle più simpatiche e anch’io non sono più stato molto tranquillo finché non siamo arrivati alla macchina, però resta in Patitù un atteggiamento di eccessiva paura e insicurezza verso troppi aspetti della vita e della quotidianità che non vanno bene: in tal senso spero davvero che l’esperienza del nuoto preagonistico possa darle qualche strumento importante e soprattutto aumentare quella sicurezza in se stessa e quell’autostima che le fanno ancora un po’ difetto.

Oggi passeggiata decisamente più tranquilla, breve e quasi esclusivamente in piano fino all’arrivo a un rifugio circondato da un immenso prato dove abbiamo consumato il nostro pic nic a base di panini e mele; sulla via del ritorno l’incontro oggi è stato decisamente più indolore rispetto a ieri e abbiamo avuto anche tempo e modo di immortalarlo…

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Passeggiando e guardandomi attorno in questi due giorni, cominciando a rilassarmi e a liberare la mente da tanti pensieri, ho avuto modo di riflettere su alcune osservazioni di vario tipo che elenco qua in ordine sparso come mi vengono e senza alcuna pretesa di nessun genere.

  1. non è vero che la montagna non è fatta per i giovani: ho visto tante di quelle coppie di giovani fidanzati o sposi da rimanerne veramente sorpreso
  2. è bellissimo vedere tanti bambini, tantissimi davvero! Magari piangono, urlano e tu che sei in cerca di pace e relax (ma allora non venire in montagna in pieno agosto!) li strozzeresti, ma non ho potuto fare a meno di ammirare bambini di sei anni e anche meno camminare fino al raggiungimento della meta imperterriti come se nulla fosse.
  3. la maleducazione, figlia dell’ignoranza, non ha confini e chi lascia in giro carte, lattine, bottigliette e altri rifiuti di vario genere per boschi e sentieri è ingiustificabile e imperdonabile.
  4. anche in montagna la gente continua a fumare (soprattutto i giovani… ma perché?). Ora, io so di essere eccessivamente intransigente nei confronti del fumo e di chi fuma, ma vedere ragazzi con la sigaretta accesa mentre faticano su per un’erta difficoltosa,  per me è veramente qualcosa di inconcepibile.
  5. passeggiando bisogna che la vista sia il senso sempre da utilizzare al massimo delle sue facoltà, per tanti motivi, dal prevenire pericoli (la vipera di ieri) al sapere sempre dove appoggiare i piedi, per non lasciarsi sfuggire almeno alcune delle innumerevoli bellezze con cui la Natura è ancora in grado di sorprenderci (soprattutto per noi che viviamo in grandi città come Milano), fiori, funghi, e animali di ogni genere, dal piccolo millepiedi ai grandi cavalli e buoi, dalle coloratissime farfalle al bitorzoluto rospo mimetizzato tra erba e foglie… per non parlare dello splendido scenario delle Dolomiti che ovunque ti volti sono sempre e solo spettacolo!
  6. lontani da televisori e altri ammenicoli elettronici, anche i bambini ritornano un po’ più bambini, dando libero sfogo a quel po’ di fantasia che ancora gli è rimasta… Oggi Patitù, mentre leggevo il giornale disteso nel prato, a un certo punto per combattere un po’ di noia (che sia la benvenuta nella vita ultra programmata e iperattiva dei nostri figli) a un certo punto ha scoperto che con il cappellino sul volto poteva fare in controsole le ombre cinesi con le mani… è andata avanti quasi mezz’ora con questo gioco!
  7. E’ bellissimo avere giornate intere da trascorrere in compagnia di Patitù per recuperare il tanto troppo tempo che nei restanti 11 mesi dell’anno perdiamo a volte anche malamente!
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2 commenti

Archiviato in bambini, Genitori, Montagna, Patitù, Relax

2 risposte a “PASSEGGIANDO IN MONTAGNA

  1. Un principe in attesa di un bacio?
    Condivido i tuoi punti ed aggiungo anche, quelli che fanno le escursioni parlando a voce altissima e con passo veloce, la montagna é lentezza

  2. Bacio? Ma nemmeno una carezza!!!!!!
    Assolutamente sì, la montagna è lentezza, silenzio, quiete…

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