Cita-un-libro #ioleggoperché 9

Rush finale per il gioco lanciato dalla ‘povna in concomitanza all’iniziativa #ioleggoperché ormai prossima al suo appuntamento cruciale del 23 aprile.

Vincitrice della settimana è wolkerina che lancia come ultimo tema di questo gioco il senso di colpa, tema molto interessante che giunge in una domenica particolarmente bella e significativa che ha visto me e Patitù impegnati nel ritiro in preparazione alla Prima Comunione della bimba prevista per il 1° maggio (mentre la Leonessa, onorava la sua solita domenica lavorativa, purtroppo).

In trasferta in uno dei più bei posti del Nord Italia, abbiamo trascorso l’ennesima splendida giornata che ci sta regalando questa primavera straordinariamente mite e anticipata tra riflessione, preghiera, condivisione e tante chiacchiere e tante risate, panini, del buon vino e una puntatina sul Lungo Lago così bello e amico.

Ci siamo emozionati al pensiero dei nostri bambini che tra 20 giorni compiranno un passo così grande e importante nella loro vita, ci siamo emozionati di nuovo ripassando a fondo il significato profondo di quel gesto che ogni domenica compiamo nell’ascoltare la parola di Dio e nell’assumere il Corpo di Cristo in quella particola di pane; abbiamo ascoltato ancora una volta il nostro Parroco parlare, raccontare, spiegare con quella bravura e quella capacità che ogni volta ci stupiscono ed entusiasmano.

E come non parlare di riconciliazione in una giornata come questa e come non parlare del senso di colpa che appartiene da sempre al genere umano da quel peccato originale compiuto da Adamo ed Eva che subito dopo non trovano il coraggio di confessare la colpa, si vergognano della loro nudità e si rimpallano la colpa Adamo a Eva, Eva al serpente e invece sarebbe stato così semplice chiedere perdono e dire sì, ho sbagliato!

Ho pensato a questo passo della Genesi per la citazione odierna ma mi sembrava un po’ scontata e poi già l’amica ‘povna era approdata lì vicino con Caino.

Allora ho pensato a un altro grande classico del senso di colpa, al Raskolnikov di Delitto e Castigo ma dentro di me in realtà sapevo già che la mia scelta era fatta e si trattava soltanto di portarla a livello cosciente; così con la scusa che non riuscivo a trovare la citazione adatta nell’immenso romanzo di Dostoevskij, alla fine l’ho riposto, ho fatto altro per una mezz’oretta e infine ho capito che dovevo e volevo tornare ancora una volta dal più grande, dal Manzoni dei Promessi Sposi, a quel capitolo XXI che vede stagliarsi le due gigantesche figure di Lucia e dell’Innominato, la prima che dopo il grande terrore e il grande tormento trova la serenità nell’affidare se stessa alla vergine Maria e si addormenta finalmente “d’un sonno perfetto e continuo”; l’altro, invece, che, tormentato dal rimorso e da un senso di colpa gigantesco, non trova requie e trascorre una terrificante notte di veglia che culmina nel momento in cui arriva a un passo dal suicidio…

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6 commenti

Archiviato in #ioleggoperché, bambini, Chiesa, cristiani, fede, gioia, Letteratura, Patitù, preghiera

6 risposte a “Cita-un-libro #ioleggoperché 9

  1. Il senso di colpa è qualcosa che i cattolici sono riusciti a rielaborare in maniera ancora più barocca rispetto a quello originale ebreo. La differenza, come dicevo da Iome, è che il senso di colpa ebraico si porta addosso e basta; il senso di colpa cattolico si porta addosso per confessarlo ed essere perdonati.
    E’ per questo che, in tutto questo (e in onore del nome proprio di mio nonno), io starò, sempre, dalla parte di Caino.
    Detto questo, Manzoni è, come spesso e anche in questo caso, molto bello e assai appropriato. Grazie mille per questa (pen)ultima partecipazione (ultima competitiva).

  2. Un po’ di cose. La prima, che in questa splendida. Giornata di primavera ti stavo molto di fronte. La seconda è che ho spulciato mezzo pomeriggio “delitto e castigo” prima di risolvermi alla strana trilogia delle mie citazioni. L’ultima, grazie per i Promessi Sposi.

  3. Tre cose. La prima è che in questa splendida giornata di primavera siamo stati molto di fronte. La seconda è che ho spulciato Delitto e Castigo mezzo pomeriggio prima di risolvermi alla trilogia delle mie citazioni. La terza, grazie per i Promessi Sposi

  4. Qui, come con Shakespeare, siamo davvero al di sopra di ogni commento.

  5. mi hai fatto venir voglia di riprendere in mano i Promessi Sposi!

  6. Pingback: #Citaunlibro: fine dell’ottava sessione | Good Intentions

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