ACHILLE PIE’ VELOCE

 

Alla continua ricerca e scoperta di autori ancora non letti, stavolta è toccato a Stefano Benni e l’incontro è stato decisamente felice.

Il libro scelto per questo incontro è stato Achille piè veloce (in formato e-book), la storia di Ulisse uno scrittore di poco successo che ha pubblicato un solo libro mediocre e ora tira a campare facendo il correttore di bozze per una piccola casa editrice di sinistra sull’orlo del fallimento.

La sua vita si trascina da (pochissimi) alti e (moltissimi) bassi accanto a una bellissima fidanzata sudamericana, Pilar, dipendente sull’orlo del licenziamento in un grosso Centro Commerciale; trascorre le notti a correggere quelli che definisce “scrittodattili” (dattiloscritti) e poi di giorno è vittima della sindrome del fornaio che lo fa addormentare improvvisamente e nei luoghi più impensati.

Fino a che non conosce Achille, il vero protagonista del romanzo, un disabile inchiodato su una carrozzina che vive recluso in una stanza da una madre iperprotettiva e un fratello politico scalatore sociale che se ne vergogna.

Il rapporto tra Ulisse e Achille rappresenta l’ossatura del romanzo anche se attorno a loro si muove tutto un mondo di personaggi affascinanti e molto ben tratteggiati dall’autore, in modo particolare proprio quel Febo, fratello di Achille, che racchiude in sè tutto il peggio di un certo modo di essere “italiani”.

Benni diverte ed emoziona nelle sue pagine, il rapporto tra Ulisse e il disabile Achille, che comunica quasi esclusivamente attraverso le parole scritte su un computer è raccontato magistralmente e Achille è un personaggio che rimane dentro con quella sua rabbia impossibilitata a esplodere in tutta la sua forza e potenza e con la poesia con cui esprime, quando scrive, il grande cuore che ha dentro.

Come ho scritto, è il primo romanzo che leggo di Benni (ma sicuramente dopo questa bella prova ne leggerò altri) e quindi non posso fare confronti, ma la scrittura ironica, sarcastica mi ha subito catturato; c’è tanta bella capacità di scrivere in queste pagine, c’è il piacere di giocare con le parole che non è mai fine a se stesso, non è mai una sorta di autocompiacimento (guarda come sono bravo!) ma, non so se riesco a spiegare bene il concetto, è parte integrante della storia.

Prima di chiudere, mi piace agganciare anche questo post alla settimana etica e morale lanciata (e brillantemente portata avanti senza cedimenti) da Iome in quanto all’interno del romanzo di Benni di argomenti ce ne sono davvero tanti: dall’arrampicatore sociale lanciato in politica che si vergogna del fratello disabile alle rivendicazioni sindacali dei dipendenti del Centro Commerciale che rischiano il licenziamento, dai problemi dell’immigrazione a quelli del tradimento amoroso… insomma ce ne è per tutti i gusti!

E, non certo ultimo, con questo post torno a partecipare al venerdì del libro.

 

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3 commenti

Archiviato in #ioleggoperché, Letteratura, Venerdì del Libro

3 risposte a “ACHILLE PIE’ VELOCE

  1. Perché i fili dello sceneggiatore sono sempre imprevedibili: ne ho dato un passo tra i documenti della simulazione dell’esame di stato dei Merry Men!

  2. Un passo di Benni o proprio di questo libro? Giuro che stavolta stento a credere a una simile coincidenza; anche perché tra gli ultimi che ho letto è uno dei pochissimi che non è stato ispirato da qualche tua recensione!

  3. Pingback: Venerdi' del libro: Le luci nelle case degli altri |

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