UN ANNO DI LETTURE

Mi rimaneva ancora un aspetto da esaminare per terminare il cammino nei meandri del 2014 ed è quello delle letture, per cui quale giorno migliore del venerdì (anche se ormai quasi al termine) per parlarne.

Ed è giusto che prima di procedere all’elenco io renda merito all’amica ‘povna che mi ha consigliato, spesso indirettamente, e sicuramente buona parte ha avuto nelle mie letture del 2014.

A cominciare da quello straordinario romanzo che è “La famiglia Winshaw” che per anni ha vegetato nella mia libreria in quanto chissà perché, mi ero messo in testa che non dovesse essere un granché; poi la recensione giusta che mi ha convinto e via a una lettura che mi ha coinvolto, riempito, entusiasmato, un grande romanzo come non ne leggevo da tempo: semplicemente… da leggere!

All’opposto mi tocca mettere quella che è forse stata la più grande delusione di quest’anno, Doris Lessing, un’autrice dalla quale mi aspettavo moltissimo e che invece in “Il sogno più dolce” non è riuscita ne a coinvolgermi, ne a convincermi se non nella parte che si svolge in Africa ma che pare completamente staccata dal resto del romanzo; letto a breve distanza da Coe e per certi tratti abbastanza simile, ha perso nettamente la sfida.

Come deludente è stato anche Nick Hornby, di cui ho letto “Un ragazzo“: mi aspettavo qualcosa di leggero e facilmente fruibile ho trovato qualcosa di veramente troppo banale!

Tornando all’amica ‘povna, non posso non ringraziarla per la scoperta di Paolo Zanotti e del suo “Il testamento Disney” di cui ho avuto modo di parlare qui.

Come pure leggendo una sua recensione dell’ultimo romanzo del grandissimo McEwan, ho deciso di leggere “Chesil Beach” straordinario romanzo che nei primi tre capitoli sfiora il capolavoro assoluto anche se poi, soprattutto nel capitolo finale perde un po’ di smalto anche e proprio perché si viene dalla lettura folgorante delle prime 70 pagine.

Per la serie un grande classico ogni estate, quest’anno è toccato a Victor Hugo e alla sua “Notre-Dame de Paris“: poco da dire, romanzo straordinario sotto tanti punti di vista, uno di quei libri che fanno capire come certi classici rimarranno eterni e non passeranno mai di moda.

Un altro grande romanzo di cui troverete tante recensioni non troppo entusiasmanti è “Stoner” di John Williams: non lasciatevi fuorviare dalle recensioni negative e tuffatevi completamente nella lettura di questo incredibile romanzo che racconta la storia di un uomo banale, la vita di uno come tanti altri, come ciascuno di noi e proprio in questo trova la sua straordinarietà: bellissimo.

Non è mancato anche quest’anno un romanzo del, per me, grandissimo Andrea Vitali, il medico di Bellano che ci racconta con quel suo stile inconfondibile, storie ambientate nella sua città, quasi sempre negli anni del fascismo; nonostante l’utlima lettura di un suo romanzo non mi avesse entusiasmato, ho voluto riprovarci ugualmente e stavolta con “Quattro sberle benedette” mi sembra che sia tornato a fare centro in pieno: romanzo godibilissimo e sicuramente da leggere.

Quest’anno ho anche iniziato la lettura dell’opera di Irene Nemirosvki, della quale mi riprometto di leggere quanto più possibile; ho letto “Il malinteso” interessante opera di una autrice ancora giovane e seppur lontana dal capolavoro incompiuto di Suite francaise, ugualmente coinvolgente e molto ben scritto

Questa estate ho letto anche l’ultimo romanzo di Paolo Giordano, non all’altezza de “La solitudine dei numeri primi” ma comunque da giudizio molto positivo: ne ho parlato qui.

Sempre seguendo sollecitudini dalla ‘povna, ho letto il primo libro della saga di Harry Potter, letteralmente divorato nei lunghi viaggi che mi portavano avanti e indietro nei giorni in cui la mamma è stata ricoverata in ospedale per l’operazione allo stomaco; uno dei casi in cui mi sono dovuto ricredere su convinzioni nate da pregiudizi, libro sicuramente nelle possibilità dei bambini (secondo me non prima dei 9 / 10 anni) ma che coinvolgono anche gli adulti in un mondo fantasmagorico che l’autrice ha saputo creare e gestire in maniera stupefacente. Sicuramente leggerò anche i successivi.

Subito dopo ho letto anche il primo libro di un’altra saga, quella della “Torre Nera” dell’immenso Stephen King: in questo caso ammetto che la fatica è stata molta, le allucinazioni fantastiche del Maestro spesso mi hanno disorientato e non è stato facile arrivare alla fine della storia: anche in questo caso, un po’ per l’ammirazione nei confronti di King, molto per curiosità di sapere come va avanti (curiosità che come sempre King sa creare magistralmente con grandi susopense) penso che leggerò almeno il romanzo successivo e poi si vedrà.

Non tanti libri, dunque, ma con un bilancio, comunque, positivo e la solita grande gioia, voglia, capacità, di perdermi dentro storie inventate e create da grandi (e piccoli) scrittori: perché c’è ben poco che possa reggere il confronto con la lettura di un bel romanzo!

Annunci

5 commenti

Archiviato in 2014, Io, Letteratura, Venerdì del Libro

5 risposte a “UN ANNO DI LETTURE

  1. lo scorso anno dopo un inizio brillante ho perso slancio ed ho letto poco.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...