SCI

Ho voglia di scrivere.

Durante la giornata mi vengono in mente decine di post ma nei momenti in cui non ho la possibilità di tradurli in parola scritta, poi arriva il momento in cui mi trovo davanti al computer e l’ispirazione se ne è andata, oppure mi perdo a navigare, oppure ancora mi sembra che ormai quello che volevo scrivere è superato e non interessi più a nessuno.

Ecco, proprio questo ultimo punto è quello su cui ho riflettuto in questa mattina domenicale, mentre Patitù e la Leonessa (mia moglie) ancora dormono, e siccome scrivo soprattutto per il piacere che scrivere mi dà, allora automaticamente il dubbio è superato e finalmente le dita possono scorrere liberamente sulla tastiera.

E visto che siamo in montagna dal 28 e domani si rientra, perchè non raccontare dell’approccio allo sci della famiglia Wildhorses?

Patitù ha messo gli sci per la prima volta a febbraio (tre giornin di lezioni individuali col maestro) e per la seconda a fine marzo (tre giorni di corso collettivo sempre con il maestro); il 29 ha provato un paio di discese con un nostro amico per riprendere confidenza con gli sci e la neve e per non trovarsi impreparata il giorno dopo quando hanno fatto una discesa di selezione per decidere a quale livello del corso collettivo inserirla.

Bene, ha fatto la discesa di selezione al massimo dello spazzaneve, praticamente era ferma e di conseguenza è stata inserita ad un livello sicuramente inferiore alle sue possibilità; considerato il costo del corso la cosa ci ha un po’ infastidito, ovviamente. Ma siccome le cose non vengono mai a caso, alla fine si è trovata con un maestro molto simpatico e nei 6 giorni di corso ha fatto enormi progressi, imparando anche l’uso delle bacchette per scendere.

E anche i pianti con cui ha concluso i primi due giorni di sciate a causa dei piedini che le si ghiacciavano letteralmente, sono stati via via sostituiti dal suo sorriso e dalla gioia di sciare e di imparare e di stare con gli altri.

Io e la Leonessa, invece, abbiamo rimesso ai piedi gli sci di fondo e giorno dopo giorno abbiamo testato i nostri progressi in termini di chilometri, 7 ilprimo giorno, 9 il secondo, 10 il terzo e il quarto, finché l’altro ieri abbiamo affrontato gli 11 chilometri abbondanti della pista nera con risultato davvero soddisfacente; e peccato solo che il maltempo di ieri ci abbia impedito di ripetere la pista nera per confermarci nei nostri progressi!

Domani si torna a casa con la consapevolezza che forse lo sci non è il nostro sport ma che siamo comunque in grado di farlo, con piacere e con sicuro beneficio per i nostri fisici troppo sedentari.

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15 commenti

Archiviato in Sci

15 risposte a “SCI

  1. liberadidire79

    Io non so nemmeno dove abitano gli sci!!!

    A presto 😉

  2. annika lorenzi

    lo sci stanca molto pure me. Ho un marito ed un fratello che vanno giù rapidi e con stile…io invece faccio le piste lentamente godendomi il silenzio..quando c’è. Mi infastidiscono molto gli snowboard e i discesisti maleducati…

    • Per me lo sci alpino è assolutamente escluso, non l’ho mai imparato e non inizio certo alla mia veneranda età. Con il fondo si fa fatica ma è molto meno a rischio infortunio e soprattutto si godono dei bellissimi paesaggi

  3. Scrivere è sempre terapeutico, fai bene a ritagliarti lo spazio per farlo! Sullo sci, invece, non è la mia cup of tea, ma credo che come ogni sport possa dare un misto di dipendenza e soddisfazione!

    • Sullo scrivere non ci sono dubbi e proprio per questo il tempo bisognerebbe trovarlo sempre magari sacrificando qualcosa d’altro.
      In merito allo sci, dipendenza direi proprio di no, almeno per me; soddisfazione, invece, sì, soprattutto quando si raggiungono dei bei risultati.

  4. a me piaceva molto. Ok non ero una campionessa ma mi divertivo un sacco e affrotnavo tutte le piste… ora è passata una vita

  5. noi abbiamo sciato per anni, il ferrari e la figlia bravi, io una capra, ma non avevo nessuna paura, mi buttavo e cantavo e in qualche maniera sono sempre arrivata a valle. l’unica volta che ricordo malvolentieri è stato a Misurina, con 19 sotto zero e il cervello che non riusciva a comandare le gambe, lì me la sono vista brutta, decisa a togliere gli sci e tornare a valle a piedi

    • Ricordo la prima volta con gli sci, avevo forse 15 o 16 anni… tentai per tre o quattro volte di prendere lo skilift ma ogni volta cadevo e dovevo ricominciare. Alla fine mi sono tolto gli sci sono sceso a piedi al rifugio e ho aspettato gli naltri lì tutto il giorno prendendo il sole; il giorno dopo avevo un faccione rosso e gonfio da far paura!

  6. l’unica discesa la feci oramai vent’anni fa con l’incoscienza dei miei vent’anni, ma per il fondo appena la fr@ avrà l’età giusta sicuramente mi ci metterò…io e lei insieme ad un simpatico maestro 😀

  7. buon anno a voi ragazzi! l’unico rimpianto ella mia vita, è sapere che nn scierò mai più….bravi voi che lo fate ancora!
    un abbraccio

  8. Mai dire mai… nonostante tutto!
    Un grande abbraccio!

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